Curcuma: proprietà e benefici

Curcuma:

Proprietà e benefici

La curcuma è una spezia che è utilizzata tradizionalmente in tutto il mondo, ma è nota soprattutto per essere utilizzata come componente del curry nei piatti orientali. Quest’ultimo comprende pepe nero, cumino, cannella, curcuma, peperoncino, chiodi di garofano, zenzero e altri ingredienti ancora in base alle varianti.

Valori nutrizionali

Quando parliamo di valori nutrizionali della curcuma ci riferiamo fondamentalmente alla radice di curcuma. 100 grammi di prodotto contengono 354kcal, 10g di grassi di cui circa 3 sono saturi, 65g di carboidrati con un altissimo apporto di fibre alimentari e 8g di proteine.

Teniamo comunque conto che la curcuma è utilizzata come spezia in una quantità irrisoria per cui l’apporto nutrizionale di queste sostanze è veramente minimo e trascurabile.

Proprietà

Praticamente tutte le proprietà associate alla curcuma dipendono dai composti curcuminoidi e in particolare dalla curcumina: un polifenolo con proprietà anti-infiammatoria, anti-depressive, anti-dolorifiche. Si dice che la curcuma sia in grado di rallentare la progressione di alcune forme di cancro, di alleviare il declino cognitivo legato all’età e riduca il rischio di sindrome metabolica avendo un effetto insulino-sensibilizzante attraverso l’azione antinfiammatoria.

Benefici

Andiamo a vedere i benefici della curcuma più da vicino.

1. Proprietà antinfiammatorie
La curcumina sopprime diversi enzimi pro-infiammatori come iNOS e la fosfolipasi A2. Inoltre è stato osservato anche un potente effetto soppressivo sulla migrazione dei macrofagi da parte della curcumina.

2. Longevità
La curcuma ha la capacità di indurre l’autofagia, un fenomeno composto da più processi che comporta la distruzione selettiva di organuli cellulari invecchiati e danneggiati permettendo una sorta di “pulizia delle cellule” e una rigenerazione delle suddette.

3. Riduzione del rischio cardiovascolare
Questo composto ha dimostrato varie volte di avere un ruolo benefico nel miglioramento di fattori di rischio per eventi cardiovascolari quali la riduzione della pressione sanguigna, i possibili aumenti del colesterolo HDL e la riduzione dei trigliceridi plasmatici.

4. Riduzione insulino-resistenza e riduzione rischio di diabete
L’effetto della curcumina di riduzione della glicemia è stato uno dei primi effetti osservati e documentati. Ci sono diversi meccanismi che possono spiegare e supportare questo effetto ipoglicemizzante: innanzitutto la stimolazione da parte della curcumina dell’AMPK a livello del tessuto muscolo scheletrico ed epatico, aumentando l’assorbimento e l’intake di glucosio a livello delle fibre muscolari.

Effetti collaterali


Sebbene sia stato suggerito che la curcumina presenti tossicità selettiva verso le cellule tumorali senza influenzare le cellule sane, uno studio in vitro ha dimostrato che la curcumina può indurre l’apoptosi in cellule T umane sane ad un tasso paragonabile alle cellule tumorali. Questo perchè la curcumina sembrerebbe essere in grado di legarsi al ferro e ridurre quindi il suo assorbimento. Questo ha portato molte persone ad avere un’eccessiva preoccupazione per l’utilizzo della curcuma in generale a tavola ma voglio far notare che 500 mg di curcuma non influenzano in modo significativo l’assorbimento del ferro.

Curcuma in gravidanza

In virtù degli effetti collaterali gastrointestinali riscontrati su alcuni soggetti dall’utilizzo anche di quantità basse di curcuma, si consiglia cautela nell’uso della curcuma e ancor di più nell’integrazione isolata tramite appositi supplementi. Determinate dosi, con alta variabilità, possono causare disordini gastrici, nausea, vomito, diarrea e bruciori di stomaco.

Inoltre è bene chiarire il concetto che nella maggior parte dei casi non sappiamo che influenza ha realmente una sostanza assunta durante la gravidanza, sia per la madre che per il feto, per cui in assenza di evidenze di sicurezza particolarmente solide è sempre bene predicare cautela, soprattutto se la suddetta sostanza non è necessaria.