Fame nervosa: i consigli per combatterla

Fame nervosa:

I consigli per combatterla

La fame nervosa è un comportamento piuttosto diffuso ed è senza ombra di dubbio uno dei meccanismi che inficiano la perdita di peso, mantenendo uno stato di frustrazione e di impotenza e contribuendo al circolo vizioso di emozioni negative che ne sono causa. Ciò che è essenziale capire è che per “ridurre il senso di fame nervosa” non è necessario riempire lo stomaco, ma è essenziale lavorare sull’approccio al cibo.

Cos'è la fame nervosa?

E’ un comportamento pervasivo che fa in modo che scatti una sorta di black out nel quale si mangiano cibi appetibili (o meno) senza gustarli e dal quale ci si “risveglia” nel momento in cui si prende atto di aver esagerato. È accompagnata da sensi di colpa causati dalla consapevolezza che si è mandato all’aria la dieta o il percorso di perdita di peso, dalla sensazione di inefficacia nel controllare questo impulso e dalla paura che prima o poi si ripresenterà un nuovo episodio.

Come combattere la fame nervosa

1. Chiediti quando e dove succede. Quando sei sola a casa? La sera? A lavoro perché ti annoi? Mentre studi? Prima di un pasto mentre prepari? Dopo una lite col fidanzato? Dopo uno screzio col capo?

2. Valuta la tua alimentazione. Un’alimentazione carente (non solo di quantità, ma di rigida selezione delle fonti di alimenti) non è quasi mai la causa della fame nervosa, ma un senso di fame alla base può essere un “trigger” (grilletto) non indifferente.

3. Spesso il cibo viene utilizzato per gestire emozioni o stati d’animo negativi, diventa un “mezzo” perché alla base quando si mangia “non si mangia”, non viviamo il momento del pasto. Si mangia solo per nutrirsi senza consapevolezza e amore. Impara a mettere testa, cuore e bocca nel momento in cui mangi.

4. Chiediti se ci sono motivazioni secondarie che fanno in modo di mantenere il problema. Spesso la fame emotiva o comunque un rapporto distorto col cibo sono meccanismi utilizzati come anestetico o come palliativo per evitare di affrontare situazioni difficili da cambiare.

5. Chiediti se nel tuo passato il cibo è stato utilizzato come “sfogo” in diete molto restrittive. Spesso in un passato fatto della classica dieta dal lunedì al sabato e poi la “domenica libera” il cibo veniva utilizzato per “sfogare” tutte le mancanze alimentari della settimana, e questo meccanismo può essersi “radicato” diffondendosi ad altre situazioni.

6. Quando credi di non riuscire a resistere alla smania di cibo ricordati che è proprio perché “credi” di non farcela che non ce la fai. La tua testa cerca di dare ragione a te stessa ma devi convincerti che la forza ce l’hai, ricordandoti in quanti momenti e situazioni nella vita riesci a mantenerla.

7. Valuta le valvole di sfogo che hai nella tua vita. Il bilanciare i doveri con qualcosa di piacevole è sempre funzionale al benessere. Se questo meccanismo perde l’equilibrio è molto facile cadere nel circolo vizioso della fame nervosa, da una parte per scaricare la frustrazione dovuta a giornate intense, dall’altra nell’utilizzarlo come fonte di appagamento immediata.

8. Nella vita esistono due tipi di situazioni: quelle che ti nutrono di emozioni negative e che puoi cambiare e quelle che ti nutrono di emozioni negative ma che non puoi cambiare. La possibilità o meno di modificare una situazione è da valutare in maniera individuale. In entrambi i casi il cibo non è la soluzione; iscriviti in palestra, cerca nuovi amici e nuove passioni… nutriti di altro. Nel caso tu voglia invece cambiare quella situazione beh, rimboccati le maniche! Cambiare una situazione negativa è faticoso ma è l’unico modo per superarla e crescere in positivo.

9. Nutri la tua autostima. Visualizza i tuoi punti di forza, lavora su di essi. Impara ad amare tutto ciò che è dentro e fuori di te. Questo ti potrebbe aiutare a far pace col cibo.