Le differenze fisiche tra uomo e donna: possono influire nell’allenamento?

Le differenze fisiche tra uomo e donna:

Possono influire nell'allenamento?

Quando si parla dell’ allenamento rivolto alla popolazione femminile c’è un divario enorme tra quello che dice la scienza e professano pochi personal trainer preparati e quello che avviene quotidianamente nella maggior parte delle palestre.

Uomo e donna cosa cambia?

Già alla nascita notiamo delle piccole differenze tra i due sessi, principalmente nelle dimensioni e negli organi riproduttivi, ma queste rimangono quiescenti e nella prima infanzia le bambine sono più atletiche dei bambini ma con l’arrivo della pubertà le cose cominciano a cambiare.
La ragazza muta la propria composizione corporea aumentando la massa grassa e peggiora la biomeccanica della corsa allargando il bacino. La respirazione femminile si fa più toracica mentre quella maschile rimane prevalentemente addominale.

Nella donna troviamo una maggior % di grasso corporeo essenziale. La gravidanza e l’allattamento hanno obbligato il gentil sesso ad aumentare le proprie scorte lipidiche per affrontare meglio i periodi di carestia.

La maggior produzione femminile d’estrogeni comporta diversi vantaggi per la salute ma diversi svantaggi estetici, oltre alla differenza della % di grasso, il sistema cardiovascolare femminile è più protetto. Gli estrogeni vasodilatano il letto venoso ed aumentano la permeabilità capillare. Questo porta la donna a soffrire facilmente di ritenzione idrica ed ad accumulare liquidi negli arti quando l’allenamento è eccessivo o non compensato correttamente dall’alimentazione.

A livello della fibra muscolare non vi è nessuna differenza anatomica, la diversità di forza tra i due sessi è da ricercare nella differente % di tessuto muscolare (il 36% nella donna rispetto al 45% dell’uomo) e nel minor quantitativo di testosterone, il quale esplica sul sistema neuromuscolare un effetto eccitatorio, potenziando la contrazione.

Differenze anatomiche-fisiologiche tra donne e uomini

La donna mediamente presenta rispetto all’uomo una:

– statura, massa muscolare e massa ossea inferiore;
– percentuale di grasso superiore e ridotta capacità dei sistemi energetici;
– curva lombare è più accentuata e angolo Q aumentato;
– sinfisi pubica più bassa e piccola pelvi più larga con conseguente diametro del bacino più ampio rispetto all’ uomo;
– accumulo di adipe è prevalentemente nei distretti di cosce, glutei, fianchi per ragioni ormonali e per esigenze legate al parto-allattamento;
– maggior mobilità articolare tranne nelle spalle e nella parte alta del tronco.

Differenze metaboliche e prestative

La donna mediamente presenta rispetto all’uomo una:

– minore capacità di potenza anaerobica dovuta a livelli inferiori di testosterone;
– ridotta capacità di erogare potenza sfruttando la via glicolitica; per via di una minor massa muscolare complessiva e di una minor quantità di fosfato a disposizione. Mediamente la donna è più debole del 75% rispetto ad un uomo di pari peso, questa differenza diminuisce negli arti inferiori ed aumenta nelle braccia;
– minor emoglobina (10-14% in meno degli uomini)
– le differenze prestative nella corsa ai massimi livelli mediamente differiscono di un 15% tra uomo e donna.

Conclusioni delle differenze tra i due sessi

Tutte queste considerazioni viste finora devono essere calcolate quando si struttura un allenamento in palestra per il sesso femminile, prendendo in considerazione anche il lato psicologico e motivazionale che ci spinge ad allenarci (impossibile fare una scheda senza l’allenamento dei glutei). Non tenere in considerazione questo lato, guardando al training solo da un punto di vista fisiologico può essere un grave errore.