Metabolismo lento: esiste veramente?

Metabolismo lento:

Esiste veramente?

Chi avendo avuto difficoltà nel dimagrire non ha pensato di essere sfortunato e di avere il metabolismo lento? D’altronde il proprio amico mangia la pasta, il dolce eppure continua ad essere magro… com’è possibile?

Nei libri universitari di alimentazione e nutrizione la parola metabolismo lento non esiste. Infatti quando si misura il metabolismo basale dei soggetti che dichiarano di avere il metabolismo bloccato, scopriamo che ce l’hanno assolutamente normale.

Questa percezione di avere un metabolismo rallentato è nel 99% dei casi psicologica e non fisiologica. Le persone non si rendono conto di quello che mangiano, dimenticano sia cosa assumono sia quanto assumono. Fanno attenzione a prediligere alimenti sani ma poi si lasciano andare con le porzioni o al contrario, chi mangia di tutto, magari si trattiene con le quantità. È il bilancio calorico a fine settimana a decretare se dimagriremo e purtroppo, le calorie non guardano alla qualità degli alimenti.

La prima cosa che devi portarti a casa da questo articolo, è che non esiste un supermetabolismo e non c’è un segreto per risvegliare il metabolismo, esiste un bilancio calorico. Vediamo di approfondire un minimo di fisiologia per comprendere cosa altera ed incide sul nostro metabolismo.

Cosa influenza il metabolismo

Con metabolismo intendiamo tutte le reazioni biochimiche che avvengono nel nostro organismo, il quale essenzialmente disassembla macromolecole per crearne di più piccole (catabolismo), o al contrario assembla micromolecole per crearne di più grosse (anabolismo). E’ un continuo costruire e disfare e nel tempo si vedrà se prevale il trend del catabolismo (e dimagriamo) o dell’anabolismo (ed ingrassiamo).

Il metabolismo è formato da tre macro categorie:

1) Il metabolismo basale

È quanto consuma il nostro organismo per sopravvivere, da sveglio, stando a riposo con una temperatura confortevole. Gli organi interni pesano il 6% del nostro peso ma hanno un dispendio del 60-70%. Al contrario i muscoli pesano il 40% del peso corporeo ma consumano solo il 18-20%.

Il metabolismo basale incide intorno al 60% sul nostro dispendio totale giornaliero.

2) L’azione dinamica specifica degli alimenti

È quanto consumiamo nel digerire ed assimilare quello che mangiamo. Mediamente intorno al 10% del nostro metabolismo è dato dalla digestione degli alimenti. Quando ci mettiamo a dieta e tagliamo le calorie di un 30-50% inevitabilmente stiamo riducendo il metabolismo di un 3-5%. A questo si aggiunge, una miglior efficacia degli enzimi deputati alla digestione, il che ci permette di migliorare l’assorbimento dei macronutrienti che introduciamo, assorbendo così più calorie dai cibi.

3) Consumo calorico indotta dall’attività fisica sportiva e non

L’attività fisica è intorno al 20-30% del nostro metabolismo e quando siamo a dieta è il fattore che precipita di più. Da una parte fare sport consuma sempre meno, perchè miglioriamo l’economia del gesto, dall’altra a riposo ci muoviamo inconsciamente meno. Per questo quando siamo a dieta è importante continuare a muoversi.

Quanto si abbassa il metabolismo

Il metabolismo durante regimi ipocalorici può scendere di un 15-25%. Se il nostro TDEE (fabbisogno calorico giornaliero) era di 2500 kcal arriva a 2125-1875 kcal, una bella differenza. Questo è il motivo per cui le diete falliscono, perchè semplicemente quello che consumavamo prima, nel tempo si riduce e l’ipocalorica diventa la normocalorica. È inutile andare a cercare problemi e motivi ormonali, è tutto molto più semplice.

Come accelerare il metabolismo

Per prima cosa dobbiamo controllare quante calorie assumiamo. Se stiamo introducendo troppe poche calorie è meglio smettere di stare a dieta e alzarle gradualmente. Conviene risalire settimanalmente con le calorie introducendo gradualmente 200 kcal in più ogni settimana. È inutile continuare a stressare ulteriormente l’organismo se si è arrivati ad uno stallo metabolico. Conviene risalire ed in seguito ricreare le condizioni per tagliere che è l’unico modo per “svegliare il metabolismo”.

Altro punto fondamentale è quello di mangiare si una buona quota di proteine (2-3g/kg), ma non togliere nel medio-lungo termine i carboidrati. Le scorte di glicogeno epatico, segnalano quanto il corpo deve convertire gli ormoni tiroidei, quindi se c’è un modo per abbassare il metabolismo è quello di non mangiare mai carboidrati. Chi viene da dieta chetogeniche, impiegherà anche mesi ed anni a ritrovare una buona affinità coi carboidrati ma è un percorso che vale la pena di fare.

Infine l’ultimo fattore è l’allenamento. Non c’è modo migliore per bloccare il metabolismo che allenarsi troppo. È inutile andare a correre o in palestra tutti i giorni se poi non si recupera bene. Meglio andare 3-4 volte a settimana e rimanere attivi il resto dei giorni.

Metabolismo lento, arriviamo alle conclusioni

In definitiva il metabolismo non si alza e non si abbassa. Sono i nostri errori ripetuti nel tempo che ci portano a non ottenere i risultati ed a chiederci perchè non dimagrisco. Come sempre il segreto è che non esistono segreti. Non c’è nessuna dieta per accelerare il metabolismo, non ci sono cibi per velocizzarlo. Non è colpa ne della tiroide e ne delle ossa grosse; se cercate un colpevole, non c’è che da guardarsi allo specchio.